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2017 nuove regole per il biologico

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2017   NUOVE REGOLE PER IL BIOLOGICO

La Commissione Europea ha presentato la nuova proposta di Regolamento che revisiona la disciplina sull’agricoltura biologica.

In questi ultimi anni, il biologico europeo è cresciuto a livelli straordinari e la Commissione vuole mantenere alta la fiducia dei consumatori e dare regole ancora più chiare per i produttori.
Intento lodevole che deve ora vedere i primi protagonisti molto attivi per apportare le nostre considerazioni su questo progetto di Regolamento che, dopo il passaggio dal Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo vedrà la luce probabilmente nella
seconda metà del 2017. Nella proposta, le principali novità sono legate ad un’uscita definitiva da alcune deroghe: la fine delle deroghe sementi che nel 2021 sarà presa in considerazione sulle base di un nuovo rapporto della Commissione, l’aumento fino al 90% dell’origine dei mangimi proveniente dalla regione in cui risiede l’azienda, si andrà verso prodotti al 100% con ingredienti biologici. Sarà impossibile avere aziende miste, bio e convenzionali, ci sarà l’avvio di una serie di misure per un packaging più sostenibile si rivedrà la disciplina di importazioni riducendo l’autonomia degli standard degli enti di certificazione passando da un sistema basato sull’equivalenza, ad uno basato sulla conformità, si inserirà la possibilità anche in Europa di fare la certificazione di gruppo. La novità è la facilità di lettura perché si mette tutto in un unico regolamento con i principi guida ed i disciplinari di lettura. Per la prima volta l’Europa parla di limiti di presenza di pesticidi nel prodotto finale e questo ha fatto arrabbiare tutti ( l’Italia è l’unico paese in Europa che impone invece dei limiti di presenza di pesticidi nel prodotto). Il lato positivo di questa introduzione potrebbe essere che, finalmente, il principio comunitario di chi inquina paga, potrebbe essere messo in pratica in quanto i produttori biologici avrebbero un quadro giuridico chiaro che gli permetterebbe di perseguire il vicino che ha determinato l’inquinamento del proprio prodotto, per non aver saputo gestire l’effetto che deriva dal trattamento dato. Oggi per gli italiani, vista l’assenza di un quadro giuridico europeo, è esattamente il contrario, visto che il produttore deve fare di tutto per evitare di essere inquinato dal vicino, con il pessimo risultato attuale, che chi inquina viene premiato e chi a il biologico viene sanzionato!

 
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