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Eco Bio Cosmesi

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COSMETICI BIOECOLOGICI


Non esiste a livello europeo un regolamento che stabilisca gli standard per i cosmetici bio, cosi come accade per gli alimenti e alcuni prodotti trasformati.
In attesa, gli enti di certificazione che si occupano delle produzioni alimentari hanno definito disciplinari ad hoc come il Cosmetic Organic Standard (promosso da una cordata di enti europei di certificazione tracui Bdih, Cosmebio, Ecocert green life, Icea e Soil Association), Natrue (Ccpb), Natural Cosmetic (Bioagricert), BioEcoCosmesi (Aiab). Per chi ha difficoltà a orientarsi tra tanti marchi e regolamenti, la cosa più semplice è forse
verificare l’assenza degli ingredienti più pericolosi presenti nei cosmetici convenzionali e che invece tutti i disciplinari di bioecocosmesi vietano a cominciare dal Petrolatum (vaselina, ottenuta dal petrolio) e dal Paraffinum liquidum (paraffina, anch’essa di origine petrolifera). Queste sostanze rendono morbida, soffice e spalmabile la crema, ma sono poco biodegradabili e accusate di occludere i pori della pelle, ponendo le basi per irritazioni e sensibilizzazioni. Ecco perché al loro posto le formulazioni verdi utilizzano il Caprylic7Capric Triglyceride ottenuto dall’olio di cocco.

Un altro gruppo di ingredienti problematici sono i siliconi, ingredienti assai comuni in shampoo e balsami: ricoprono i capelli di una pellicola protettiva, che li fa sembrare più lucidi e brillanti, ma è solo apparenza, il capello rimane sfibrato! I siliconi, sono riconoscibili per il suffisso –thicone o –siloxane (es. dimethicone, cyclopentasiloxane).

Sul fronte dei conservanti, i più discussi sono i
parabeni (finiscono in –paraben, per esempio ethylparaben, methilparaben, propylparaben), non ammessi dai disciplinari bio perché accusati di interferire con l’attività ormonale e, secondo alcuni studi, di provocare l’insorgenza di alcuni tipi di tumore.

Da evitare sono anche i cosmetici che contengono cessori di
formaldeide, sostanza notoriamente cancerogena e e allergenica. I più comuni sono Imidazolidinyl urea e Diazolidinyl urea (conservanti), ma attenti anche a Sodium hydroximethil glycinate, Benzylhemiformal, 2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol, 5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane, Quaternium-15, DMDM Hydantoin, Methenamine.

Allo stesso modo, meglio stare lontani dai cosmetici che contengono ammine e amminoderivati, che si riconoscono perché finiscono con –ammine e per le sigle TEA, DEA, MEA O MIPA. Il rischio legato a queste componenti è il rilascio di nitrosammine, sostanze riconosciute come cancerogene.
Altrettanto sintetici, non biodegradabili e con una certa tossicità per gli organismi acquatici sono gli acrilati, polimeri ad azione emulsionante, viscosizzante, gelificante e filmogena. Si riconoscono perché spesso hanno il termine acrylates (per esempio Acrylates/c 10-30 alkil acrylate crosspolymer), o crosspolymer, styrene, copolymer o nylon.

Anche alcuni antiossidanti e sequestranti rientrano nel gruppo degli ingredienti problematici, in particolare i BHA o BHT, sostanze che impediscono agli oli presenti nelle creme di irrancidire e che possono interferire con il sistema ormonale. Un’analoga attenzione merita l’EDTA, anch’esso evita l’irrancidimento degli oli, ma non è biodegradabile ed è accusato di mobilizzare i metalli pesanti presenti nei fondali marini, facilitando il loro ingresso nella catena alimentare dei pesci e quindi dell’uomo.
Fra i tensioattivi da evitare ricordiamo il Sodium Laureth Sulfate (SLES) e il Sodium Lauryl Sulfate (SLS) ritenuti irritanti per la pelle.


Verso la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente...

In attesa della regolamentazione europea, si fa strada la certificazione volontaria, con numerosi disciplinari e marchi, internazionali e nazionali, per fornire certezze su ingredienti, procedure e qualità.
La detergenza bioecologica spazia dai detersivi per la casa ai detergenti per il corpo, soddisfando adulti e bambini.

Sintetizzando le indicazioni dei vari disciplinari, possiamo utilizzare queste definizioni:
- COSMETICO NATURALE: contiene ingredienti  di origine vegetale  e/o animali non dannosi per la salute umana, secondo quanto indicato nel disciplinare scelto;
- COSMETICO BIOLOGICO:
contiene una percentuale variabile, dichiarata in etichetta, di ingredienti di origine vegetale e/o animale biologici certificati, secondo                                                                                                                                                     quanto indicato nel disciplinare scelto;
- DETERGENTE BIOECOLOGICO:
 si orienta su prodotti biocompatibili, efficaci e sicuri per l’uomo e l’ambiente ed è  realizzato con ingredienti  derivati da materie prime                                                             di origine vegetale o minerale e con materie prime biologiche e/o equosolidali.

- ENTI DI CERTIFICAZIONI  COSMESI E DETERGENZA
 Enti di certificazione cosmesi Europa: COSMOS STANDARD aisbl- NATRUE aisbl
 In Europa, in assenza di una regolamentazione sulla cosmesi  biologica e naturale, sono operativi due standard privati e volontari: Cosmos e Natrue
 L’unico sistema di certificazione europeo sulla detergenza ecologica e l’Ecolabel, centrato solo sull’impatto ambientale dei prodotti.

 Enti di certificazione  cosmesi Italia: BIOAGRICERT, BIOS, CCPB, DEMETER, ECOGRUPPO ITALIA, ICEA,  QCERTIFICAZIONI, SUOLO E SALUTE
 Enti di certificazione detergenza Italia: BIOAGRICERT, CCPB,ECOGRUPPO ITALIA, ICEA, QCERTIFICAZIONI, SUOLO E SALUTE.
 In Italia sono sei gli organismi di controllo accreditati con un proprio disciplinare volontario. A questi si aggiunge l’associazione Demeter.
 Solo alcuni organismi di certificazione hanno disciplinato anche la detergenza bioecologica.


Come è composto un cosmetico…Inci

E’ buona norma, essere si coscienti nei nostri acquisti. I prodotti cosmetici in commercio sono composti quasi sempre da una MATERIA PRIMA (o comunque un insieme di sostanze che servono a dare una "forma" al prodotto) e ADDITIVI, ovvero tutte quelle sostanze, che si aggiungono per migliorare il cosmetico.
Vediamo quali additivi possiamo trovare:

ANTIOSSIDANTI
L’uso di antiossidanti in un cosmetico previene il deterioramento del prodotto, si evita l’irrancidimento e l’ossidazione, (individuabile dal cattivo odore e dall’aspetto tipicamente avariato, quindi nel caso buttatelo immediatamente). I più utilizzati come antiossidanti sono: BHT, BHA, vitamina E e betacarotene.

CONSERVANTI
Sono sostanze necessarie ad impedire l’inquinamento microbico (presenza di batteri) di molti cosmetici (in particolare quelli sottoforma di emulsione e soluzione, nei quali la presenza di acqua è l’ambiente ideala per i loro). In questo caso vengono utilizzati: parabeni, isotiazolinoni, ecc.

UMETTANTI
Servono ad impedire che il prodotto si disidrati, quindi mantenendolo umido ed impedendo il conseguente deperimento. Oltre a contrastare questo aspetto, migliorano la morbidezza del prodotto. Spesso si trovano nelle creme, nei tonici, nei latti, nei fondotinta e nelle maschere. I più usati per questo processo sono: glicerina, sorbitolo, maltitolo ecc

ADDENSANTI E VISCOSIZZANTI
Hanno lo scopo di aumentare la viscosità del mezzo in cui vengono dispersi, quindi la capacità di scivolamento sulla nostra pelle.
I piu’ comuni sono: gli alginati, il silice, l’amido di riso, l’olio di ricino, alcune cere microcristalline e alcuni derivati dalla cellulosa.

ACIDIFICANTI
Cominciamo col dire che l’ambiente acido contrasta la proliferazione dei batteri all’interno di un prodotto. Successivamente bisogna sapere che il pH del film idrolipidico delle pelle è leggermente acido sui valori di: 4.5 – 6.5. Quindi per portare un prodotto ad un pH acido per essere ben tollerato dalla nostra pelle si usano gli acidificanti tra cui: acido lattico e acido citrico.

COLORANTI
I coloranti in cosmesi hanno due funzioni: vengono usati come additivi per tonici o creme in modo da rendere il loro aspetto estetico e la loro presentazione più accattivante, oppure come elementi essenziali per i prodotti da trucco. C’è da dire che tra i coloranti conosciuti se ne usa una piccola quantità, e di solito si usano coloranti non tossici e non nocivi .

PROFUMI DI ESSENCE
Comprendono sia i prodotti naturali, ottenuti per distillazione o spremitura di specifiche parti di piante (oli essenziali), sia miscele di sostanze chimiche, ottenute per lo più artificialmente. In linea di massima sono innocui e non nocivi per la nostra salute.

EMULSIONANTI
Sostanze in grado di legare le sostanze con caratteristiche chimiche differenti. Ad esempio una crema che contiene oli essenziali,vedrebbe la parte oleosa separarsi dalla parte acquosa che fa parte della formulazione. Quindi gli emulsionanti fanno si che vi sia appunto un’emulsione (un legame) tra la fase oleosa e quella acquosa.

EMOLLIENTI
Sostanze ad azione emolliente, restitutiva e calmante.

SILICONI
Sono sostanze che danno un’illusione di lucidità e morbidezza perchè vanno a creare un "film" in visibile sulla pelle o sui capelli. il problema è che sospendendone l’uso la pelle o i capelli risultino secchi e disidratati, perchè il silicone appunto è solo un’ illusione di benessere che da, ma non idrata e non nutre. Il più comune e’ il Dimethicone (sono siliconi tutte le sostanze che terminano con -one)
Un mio consiglio è quindi di preferire rimedi naturali utilizzando l’olio di argan, l’olio di semi di lino, olio di ricino e altri olio naturali che sono facilmente reperibili in commercio.

SOSTANZE COMEDOGENE
L e cosiddette sostanze comedogene comprendono principalmente sostanze grasse come oli e burri, ma principalmente sono più dannosi i siliconi e i petrolati, che vanno ad accludere i follicoli e i pori della pelle favorendo la formazione di punti neri, comedoni e grani di miglio. per evitare quindi questo inconveniente meglio puntare su oli e cere naturali ed evitare nel limite del possibile cosmetici che contengano prodotti come per esempio: mineral oil, dimethicone e simili . Altro non sono che derivati del petrolio.


 
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